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CAVA GRANDE DEL
FIUME CASSIBILE
Tra i canyon iblei il canyon di Cava Grande del Fiume Cassibile è sicuramente quello più ricco di peculiarità archeologiche, antropologiche ed ambientali. Percorrendo il canyon si incontrano imponenti villaggi rupestri, mulini ad acqua, particolari morfologie d’erosione fluvio - carsiche e una vegetazione specializzata ed alquanto ricca e diversificata. Diversi sono inoltre i percorsi che si possono effettuare: da escursioni che impegnano di una singola a canyoning di più giorni; ecco alcune delle nostre proposte: - itinerario 1: da “fosso calcagno
all’uruvu campana”;
Il precorso in questione accede all’interno del canyon attraverso un affluente laterale denominato nella toponomastica “fosso calcagno”; denominazione che scaturisce probabilmente per la sua conformazione. Il fondovalle è asciutto ed è ricoperto da una folta lecceta. Alla confluenza con Cavagrande è possibile osservare l’insediamento rupestre denominato i dieri (termine di derivazione araba che significa casa scavata nella roccia) che conta numerosi ambienti posizionati a più livelli sulle pareti rocciose verticali. Successivamente il percorso si snoda nel fondocava raggiungendo il gruppo di marmitte (laghetti) denominati di “fosso calcagno” e percorrendo verso valle il fiume attraverseremo a nuoto numerosi altri laghetti (che localmente sono denominati uruvi) e piccole cascate fino a raggiungere l’uruvu campana da qui un sentiero in salita ci condurrà all’uscita del canyon. Informazioni
tecniche ed equipaggiamento
- periodo consigliato: estivo; - escursioni impegnativa con durata: intera giornata; - lunghezza totale km 3,1; - dislivello 350 metri; - salti su corda doppia: nessuno; - abbigliamento: scarpe da torrentismo in alternativa scarponcini da trekking o da ginnastica; indumenti di ricambio asciutti da lasciare in auto per il rientro; - l’organizzazione provvederà all’equipaggiamento quali sacche stagne, sacca da torrentismo e muta leggera; - ciascun partecipante dovrà essere munito di zainetto proprio (di tipo leggero 30 - 40 litri), di costume da bagno, pantaloni comodi e piccola torcia a pile. Quota di partecipazione
Euro …….. La quota comprende: la fornitura della muta leggera, sacche stagne e assicurazione. La quota non comprende il trasporto. - itinerario 2: dalla “prisa all’uruvu
tunnu”;
L’anello in questione è localizzato nella parte mediana del canyon in contrada carrubella ed inizia nei pressi di una masseria rurale abitata da alcuni pastori locali che ancora oggi producono formaggi e ricotta. La prima parte del percorso attraversa la parte sommatale dell’altipiano ibleo e dopo circa 1,6 km ci condurra al dondocava in località denominata “a prisa”; prisa indica un area interessata dalla captazione delle acque del fiume mediante uno sbarramento le quali vengono incanalate in un acquedotto interamente scavato nella roccia che molto più a valle alimenta una centrale elettrica. Questo opera realizzata agli inizi del secolo scorso (1909) rappresenta un notevole esempio di opera ingegneristica perfettamente integrata con l’ambiente e di bassissimo impatto. Raggiunto il fondovalle si procede lungo il corso del fiume fino a raggiungere un laghetto denominato “uruvu tunnu” per la sua forma circolare. L’anello si chiude fino a raggiungere il punto di partenza attraverso una sterrata conosciuta localmente come “strada della charleston”, quest’ultima frutto di deliri edilizi speculativi degli anni 60 fortunatamente mai realizzati. Informazioni
tecniche ed equipaggiamento
- periodo consigliato: estivo; - escursioni impegnativa con durata: intera giornata; - lunghezza totale km 3,1; - dislivello 350 metri; - salti su corda doppia: nessuno; - abbigliamento: scarpe da torrentismo in alternativa scarponcini da trekking o da ginnastica; indumenti di ricambio asciutti da lasciare in auto per il rientro; - l’organizzazione provvederà all’equipaggiamento quali sacche stagne, sacca da torrentismo e muta leggera; - ciascun partecipante dovrà essere munito di zainetto proprio (di tipo leggero 30 - 40 litri), di costume da bagno, pantaloni comodi e piccola torcia a pile. Quota di partecipazione
Euro …….. La quota comprende: la fornitura della muta leggera, sacche stagne e assicurazione. La quota non comprende il trasporto. - itinerario 3: dalla centrale
a “balata dei muli”;
il percorso che porta dalla centrale idroelettrica fino alla località denominata localmente “balata dei muli” (cosi denominata in quanto in tale zona i carbonai radunavano i muli prima di intraprendere la risalita del canyon) è alquanto interessante e ci permetterà di fruire la zona terminale del canyon nel quale sono localizzate numerose marmitte dei giganti e una ricca vegetazione di tipica macchia mediterranea (lecci, platani, giunchi, oleandri etc). Il percorso non è ad anello in quanto in questo tratto risulta difficile uscire lateralmente dal canyon pertanto si farà andata e ritorno sullo stesso itinerario. Informazioni
tecniche ed equipaggiamento
- periodo consigliato: estivo; - escursioni impegnativa con durata: intera giornata; - lunghezza totale km 3,1; - dislivello 350 metri; - salti su corda doppia: nessuno; - abbigliamento: scarpe da torrentismo in alternativa scarponcini da trekking o da ginnastica; indumenti di ricambio asciutti da lasciare in auto per il rientro; - l’organizzazione provvederà all’equipaggiamento quali sacche stagne, sacca da torrentismo e muta leggera; - ciascun partecipante dovrà essere munito di zainetto proprio (di tipo leggero 30 - 40 litri), di costume da bagno, pantaloni comodi e piccola torcia a pile. Quota di partecipazione
Euro …….. La quota comprende: la fornitura della muta leggera, sacche stagne e assicurazione. La quota non comprende il trasporto. - itinerario 4: dai laghetti di “fosso
calcagno” alla centrale;
primo giorno Riunione dei partecipanti nel primo pomeriggio, sistemazione attrezzature e discesa nel canyon attraverso un affluente laterale denominato nella toponomastica “fosso calcagno”; denominazione che scaturisce probabilmente per la sua conformazione. Arrivati nel fondovalle nella zona delle marmitte (laghetti incassate nella roccia) bivacco. secondo giorno Inizio percorso canyoning lungo l’alveo del fiume Cassibile attraversando a nuoto numerosi laghetti cascatelle e toboga fino a giungere in località denominata “balata dei muli” dove bivaccheremo. terzo giorno Riprendiamo la discesa del fiume finno ad arrivare in prossimità della foce alla centrale idroelettrica. Rientro nel pomeriggio e partenza. Informazioni
tecniche ed equipaggiamento
- periodo consigliato: estivo; - escursioni impegnativa con durata: intera giornata; - lunghezza totale km 3,1; - dislivello 350 metri; - salti su corda doppia: nessuno; - abbigliamento: scarpe da torrentismo in alternativa scarponcini da trekking o da ginnastica; indumenti di ricambio asciutti da lasciare in auto per il rientro; - l’organizzazione provvederà all’equipaggiamento quali sacche stagne, sacca da torrentismo e muta leggera; - ciascun partecipante dovrà essere munito di zainetto proprio (di tipo leggero 30 - 40 litri), di costume da bagno, pantaloni comodi e piccola torcia a pile. Quota di partecipazione Euro …….. La quota comprende: la fornitura della muta leggera, sacche stagne e assicurazione. La quota non comprende il trasporto.
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