L'insediamento della Grotta
dei Briganti, in posizione quasi speculare ai Dieri, è stato ricavato in
una parete del versante sud all'interno di un ampio anfratto naturale semisferico.
Solo di recente è iniziata una attività sistematica di studio e ricerca per
datare i due insediamenti, evidenziare eventuali stratificazioni, spiegarne
la funzione e stabilire la durata del loro utilizzo.
La
necropoli del Cassibile occupa ampi tratti dei versanti dove la cava, prossima
al mare, si affaccia nella fertile fascia costiera sottostante. La necropoli
appartiene all'ultimo periodo della cosiddetta civiltà sicula, noto per le ceramiche
piumate e le caratteristiche fibule con arco a gomito.
Si
tratta di una facies così importante che, secondo alcuni orientamenti, soltanto
questa civiltà, sviluppatasi tra il decimo e l'ottavo secolo avanti Cristo,
potrebbe essere chiamata sicula, in quanto espressione di un momento d'incontro
e di sintesi tra le diverse etnie e culture, indigene e italiche, che abitarono
la Sicilia prima dei greci.La necropoli, tra le più vaste del Mediterraneo,
si compone di circa 2000 tombe a grotticella artificiale.
Due
rilevanti insediamenti rupestri occupano la parte centrale della Cava e sono
disposti specularmene sui due opposti versanti dove è più alta la profondità
delle pareti. Il complesso dei Dieri,
quasi inaccessibile ai suoi lati e circondato da grandi speroni rocciosi, si
sviluppa lungo una vasta parete del versante nord.