Il fenomeno carsico più interessante a cava grande è rappresentato dall'ingrottamento del fiume che, nel tratto terminale, viene assorbito da inghiottitoi che incanalano l'acqua in percorsi sotterranei i quali sfociano in sorgenti sottomarine a volte di buona portata (700 l/s). Forme carsiche evidenti sono quelle epigee (superficiali) quali le vaschette di corrosione (piccoli invasi circolari), Karren di varie dimensioni, doline e particolari modellazioni superficiali del calcare. Tra le forme ipogee sono prevalenti quelle di natura antropica (necropoli, insediamenti rupestri)
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un ambiente Ibleo
La caratteristica principale delle cave iblee è la profondità, cioè il dislivello tra la parte sommitale dell'altipiano ed il "fondocava" che, in particolare a Cava Grande, raggiunge, in alcuni tratti, i 300 metri.
cave
Cava Grande è un canyon, nel cui fondo scorre, il Fiume Cassibile. Con il termine cava, nell'altopiano ibleo, vengono indicate le profonde vallate che disegnano e caratterizzano il paesaggio interno della Sicilia sud orientale. Questi canyon rappresentano una unicità nel territorio nazionale assieme alle "Gravine" pugliesi e alle "Codule" sarde.
Mentre la lunghezza massima dalle cava è di 14 Km nel senso dell'asta principale. Quasi tutto l'altopiano è costituto da rocce calcaree di tipo sedimentario con diverso grado di durezza; in particolare le rocce su cui è incisa Cava Grande si sono formate in ambiente marino poco profondo durante il miocene (15 milioni di anni fa) e sono denominate nella letteratura geologica "Formazione Palazzolo" . Le notevoli dimensioni della cava sono il prodotto dell'azione erosiva delle acque. Infatti le acque del fiume e quelle meteoriche agiscono sulle rocce calcaree operando un processo erosivo sia meccanico che chimico con dissoluzione del calcare stesso (fenomeno carsico).
Numerose sono le forme dettate dall'erosione che si riscontrano lungo la cava. Le più suggestive sono sicuramente le "marmitte dei giganti" cioè vasconi di forma circolare, anche di notevoli dimensioni, che originano numerosi laghetti lungo il corso del fiume. Le marnmitte sono denominate localmente con il termine di "uruvi".
uruvi
La connotazione calcarea della cava con pareti rocciose molto scoscese ha notevolmente influenzato la sua viabilità. I sentieri per raggiungere il fondocava, infatti, corrono spesso lungo affluenti laterali dalla cava oppure sono stati ricavati scavando il calcare e creando delle ripide "scale" incise nella roccia.. La frequentazione della cava da parte dell'uomo, in epoche diverse, ha creato una rete di mulattiere, scalinate e "calaturi" (sentieri ripidi e grossolani) che formano la viabilità interna tradizionale di quest'ambiente
scale
. La fruizione attuale della cava, usa spesso sentieri molto panoramici come quello, relativamente recente (1911) di "mezzacosta" nato con la realizzazione della conduttura Enel che percorre un lungo tratto da monte a valle della cava e si snoda nella sua parte mediana, cioè ad una quota intermedia tra la parte sommitale ed il fondocava. Il sentiero di "mezzacosta" è stato tracciato assecondando il cambiamento litologico dei costoni rocciosi del versante la cui pendenza è determinata dalla qualità e dalla consistenza delle rocce che lo costituiscono.
In alcuni tratti questo sentiero borda grossi speroni che separano anse diverse della cava sui quali insistono cataste di grossi blocchi calcarei sovrapposti: delle vere e proprie forme ruderali (tor).
tor
Le notevoli dimensioni di Cava Grande derivano da un'erosione che è stata guidata da innumerevoli fratture presenti nella roccia. Il "fenomeno" di Cava Grande non è quindi da attribuire soltanto alle portate idriche del bacino ma anche all'entità delle faglie e delle fratture che tagliano sia trasversalmente che longitudinalmente l'asse fluviale. Il processo erosivo esercitato dall'acqua è stato perciò accelerato dall'esistenza di queste fratture che hanno contribuito notevolmente a indebolire la roccia. Molte volte le fratture trasversali al corso d'acqua, che rispettano l'evoluzione morfogenetica di tutto il bacino ionico, determinano dei salti, cioè delle rotture di pendenza nel greto fluviale. E' qui che si originano piccole cascate e grossi solchi d'erosione spesso incassati o con andamento meandriforme che terminano come immissari in grosse marmitte. L'erosione guidata dalla tettonica ha portato così all'approfondimento della Cava Grande conferendogli un carattere esemplare rispetto alle altre cave presenti nell'altipiano che presentano fenomeni analoghi ma sviluppati in misura meno vistosa. Bisogna infatti considerare che l'altopiano ibleo, geologicamente è ancora in sollevamento e dunque l'azione erosiva dei fiumi non può raggiungere uno "stadio di maturità" morfologica. Osservando questo processo si coglie, oltretutto, l'importanza che riveste il mantenimento delle falde acquifere sotterranee adesso minacciate da cause antropiche (pozzi, prelievi per usi industriali, ecc.) e il rischio di vedere trasformato l'ambiente ibleo in un paesaggio quasi desertificato.
La litologia calcarea della cava condiziona la forma dei versanti conferendo loro uno specifico profilo con pareti spesso verticali nella parte alta in cui affiorano le rocce più compatte, mentre verso il basso si hanno pendenze più blande. Inoltre i profili trasversali in più punti mostrano una dissimmetria dettata sia da cause tettoniche e litologiche, sia dalla diversa influenza dei processi di degradazione regolati dall'esposizione a nord o a sud del versante.
forma dei versanti
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